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Visualizzazione dei post da Settembre, 2011

Lettera del Forum Gioia ai corsisti su centrale Enel

Cari Corsisti, in conclusione del Vostro stage e prima che torniate nelle Vostre sedi,vogliamo, ancora una volta –dopo il giorno di inaugurazione- rivolgerci a Voi per far sì che la vicenda della centrale Enel della Valle del Mercure, vero scandalo internazionale, continui a rimanere nell’agenda dell’informazione e non cada nel dimenticatoio e nella mistificazione dove poteri politico-affaristici (forti, ma non certo imbattibili) vorrebbero confinarla. Gli investimenti economici di Enel al riguardo sono ingenti e il corso che avete frequentato ne è un esempio. Crediamo tuttavia che le ragioni di una intera popolazione non potranno, alla fine, che prevalere, ci vogliano pure altri dieci anni, in aggiunta ai dieci già trascorsi, nei quali, a fianco delle popolazioni, abbiamo tenuto in scacco “l’energia che ascolta solo i propri, predatori, interessi” con mobilitazioni, ma anche argomentazioni scientifiche e giuridiche. Sappiamo che quanto da noi ottenuto con grande fatica -erav…

Cartina della distribuzione del cinghiale in Italia

Fonte: Università di Teramo

Problema cinghiale: articoli di Zunino e De Marco sul Quotidiano della Basilicata (17 - 20 settembre)

Forum Stefano Gioia su corso di formazione ambientale

COMUNICATO STAMPA Intervento del Forum “Stefano Gioia” all’inaugurazione, presso la sede dell’Ente Parco del Pollino a Rotonda”, di un Corso di formazione sulla comunicazione ambientale, diretto ai professionisti del settore. Presente, assieme alla Dirigenza del Parco, le più alte autorità politiche ed istituzionale della Basilicata, unitamente al mondo accademico lucano e calabrese. Tema del Corso: i cambiamenti climatici e le foreste. Proprio su questo si è incentrato l’intervento del Forum che ha rilevato come, a fronte di temi così importanti e fondamentali per la salute e lo sviluppo delle popolazioni locali –come dell’intero pianeta- fosse criticabile che nelle giornate di studio previste –cinque- non si parlasse della centrale Enel della Valle del Mercure. Centrale che ai rischi per la salute e ai danni per l’occupazione per la gente del Mercure, unisce anche, a motivo della sua inusitata grandezza (sarebbe una delle centrali del suo genere più grandi d’Europa), abbondante produ…

Parchi, cinghiali e comunità locali

cinghiale d'allevamento - foto by Indio
Ci sono state molte polemiche in questi giorni sul problema dei cinghiali e sono state dette molte cose su giornali e network, che a volte, ad avviso di chi scrive,  partono da punti di vista non sempre corretti: da una parte ci sono coloro i quali sostengono che la priorità dev’essere data all’uomo e non agli animali, dall’altra gli animalisti integerrimi preoccupati più del cinghiale che delle esigenze dei contadini; poi ancora posizioni che lasciano intendere che la tutela ambientale sia incompatibile con lo sviluppo socioeconomico rurale;  ancora ci sono le posizioni ambientaliste che sono coscienti del problema cinghiale, accusano i cacciatori di averlo provocato con le immissioni e considerano l’abbattimento e la caccia selettiva dei tabù, giudicandoli sbagliati sempre e comunque. Bisogna evidentemente affrontare il problema con serenità e razionalità, evitando di  perdersi in inutili polemiche. Il problema a dir la verità,  è tentare di…

Un messaggio di Messner : tutelare la wilderness, sviluppare un turismo sostenibile e difendere il mondo rurale della montagna!

"Se siamo intelligenti riusciamo ad abbinare il turismo con l'agricoltura locale e così abbiamo la possibilità economica di salvaguardare il paesaggio alpino sotto i duemila metri. Sopra i duemila metri io non farei nessuna infrastruttura. significa non c'è più il rifugio, non c'è più la ferrata, non c'è niente... allora: il silenzio, la grandezza, la difficoltà la fatica, frenano e la maggior parte dei turisti sta dove può stare e non distrugge la montagna" Reinhold Messner

Franco Zunino sul problema del cinghiale nel Parco del Pollino

COMUNICATO STAMPA

Il problema dei cinghiali nei parchi

La scrivente Associazione Italiana per la Wilderness ritiene di prendere ufficialmente posizione sulla spinosa questione della presenza dei cinghiali nel Parco Nazionale del Pollino, relativamente agli ultimi eventi, anche giudiziari, che hanno dato al problema una risonanza nazionale.
Innanzi tutto si riconosce legittimità alle lamentele degli agricoltori per la presenza eccessiva di cinghiali nel Parco, problema, per altro, di livello nazionale, aggravatosi in tutte le aree Parco proprio dal fatto che non vi si può intervenire con la caccia per limitarne il numero; in secondo luogo si condivide altresì le lamentele degli stessi agricoltori per i danni non rimborsati o rimborsati solo parzialmente e spesso con imperdonabile ritardo. Avendo avuto modo di leggere l’intervento di Andrea Di Consoli in merito a questo problema, come associazione Wilderness riteniamo che egli non abbia scritto cose scandalose o da un punto di vista sbaglia…

Dona il 5 PER MILLE all'AIW!

DICHIARAZIONE DEI REDDITI IL 5 PER MILLE ALLE ONLUS Ricordati dell'Associazione Italiana per la Wilderness! Anche la Finanziaria 2011 dà la possibilità di autorizzare il prelievo del 5 per mille dei redditi d’imposta (IRPEF) da devolvere direttamente alle ONLUS. Ci permettiamo di ricordarti che l'AssociazioneItaliana per la Wilderness è stata ancora inserita tra quelle che possono godere di questo beneficio. L’Associazione si batte per difendere gli ultimi lembi di Natura selvaggia del nostro Paese e, pur non ricevendo alcun contributo dallo Stato, è riuscita comunque sino ad oggi ad ottenere la designazione di 64 Aree Wilderness per oltre 40.000 ettari in 9 Regioni italiane, nonché 25 tra zone e monumenti naturali per 12.450 ettari. Se non ci conosci consulta il nostro sito: www.wilderness.it). Nei vari Modelli per la dichiarazione dei redditi (730, UNICO o CUD), è importante che negli appositi riquadri per la scelta della destinazione del 5 per mille dell'IRPEF tu scelga quel…

Brutte fila di pietre: e le chiamano "sentieri"

Queste bruttissime fila di pietra inquinano visivamente uno dei luoghi più belli del Pollino, violandone la "naturalità". A cosa servono è un mistero visto che  nessun escursionista si perde in un pianoro scoperto. Al limite per segnalare il percorso si potevano mettere dei mucchietti di pietra ogni tanto senza un allineamento geometrico così brutto! Un piccolo esempio di come la natura selvaggia venga sottomessa alle esigenze del management turistico  del Parco... Indio