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I Libri di vetta e il C.A.I.: il Presidente Iannelli risponde a Braschi

Egr. Sig. Braschi Non avevo desiderio di intervenire sulla questione ma essendo stati chiamati, nostro malgrado, in causa, e rispettando rigorosamente la libertà di espressione altrui, dopo aver letto il suo scritto (pubblicato via web), non posso esimermi dal fare alcune considerazioni, di carattere personale e in qualità di Presidente del CAI Castrovillari, su quanto da Lei scritto. Vado per ordine: Scrive: ...... Li ritengo un po’ una profanazione all'integrità della montagna......"  mi auguro che avrà pensato la medesima cosa quando ha contribuito, come Guida del Parco, socio CAI, dipendente della Ditta, collaboratore effettivo dell'Ente Parco, a comporre quelle squallide "linee natzca" (file di pietre che sono costati al contribuente circa 600,00 euro al metro lineare e di cui non vi era assoluta necessità) sui Piani di Pollino e oltre, o tracciare quelle lenzuolate di bandierine che portano a Piano Iannace, o a consentire che si indicassero...

Libri di vetta e "profanazione" della cima. Un intervento di Giorgio Braschi.

Questo intervento di Giorgio Braschi  è stato scritto con riguardo alla prossima installazione di un nuovo libro di vetta sul Monte Caramolo (da parte dello sci club Saracena). Come rappresentante dell'Associazione italiana Wilderness non posso che concordare in pieno con l'intervento seguente del "maestro" Braschi. Nella mia "carriera" di escursionista ho visto troppo spesso montagne selvagge imbrattate proprio nel punto più sublime dell'ascesa, ovvero la vetta (un esempio per tutti il Monte Amaro sulla Maiella). Libri di vetta, Croci,  targhe di metallo, targhe di marmo, madonnine e altre cose (in certi casi poste anche da locali sezioni del C.A.I.), rappresentano una violazione all'aspetto incontaminato delle cime. La cosa migliore per rispettare le vette è che ognuno.. non vi ponga proprio nulla. Quando arrivo in cima ad una montagna voglio solo vedere, al limite,  un mucchietto di sassi che mi indichino l'arrivo alla meta... e basta! Sa...

Tagli boschivi a Gaudolino-Vaquarro. Intervento del CEPAM

FERMIAMO IL TAGLIO DELLE FORESTE NEL CUORE DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO. Con Determinazione n. 277 del 4 settembre scorso il direttore del parco nazionale del Pollino, Ing Annibale Formica, ha autorizzato il taglio dei primi 34 ettari della foresta “Gaudolino – Piano Vaquarro” ricadente nel comune di Viggianello, previsto dal piano economico di assestamento forestale “Ruggio -Serra del Prete –Serra di Mauro”. Il taglio forestale (quasi 2.000 alberi di alto fusto di faggio) ricade nel cuore del parco nazionale del Pollino, nella particella n.10 del complesso forestale di proprietà privata. A questo taglio ne seguiranno altri. A nulla sono servite le richieste fatte dalla comunità scientifica, delle associazioni e dai cittadini per evitare il taglio di questa foresta situata in zona 1 e in Aree della Rete Natura 2000 dell'Unione Europea valutando la possibilità di un corrispettivo in denaro ai privati proprietari per un equo indennizzo per il mancato taglio oppu...

Riscaldamento globale e crescita economica. Una riflessione di Giorgio Braschi

Esiste un ottimo sito per seguire l'aumento della CO2 nell'atmosfera (chi non mastica l'inglese se lo può tradurre con Google traduttore, sia utilizzando Chrome che lo fa in automatico): http://co2now.org/ Ci sarebbe da fare un sacco di commenti... basta considerare solo questo: la concentrazione attuale, 394 ppm, è già superiore a quella che c'era nel Pliocene, tra i 7 e i 2 milioni di anni fa, (allora era da 360 a 400 ppm), quando provocava tre gradi di temperatura media in più rispetto ad oggi, il livello del mare era 25 m più alto, in Antaride cresceva una vegetazione arbustiva, le foreste nel nostro emisfero si estendevano 2000 Km più a Nord e la calotta polare artica non esisteva... Bene! Tutti i vari accordi e protocolli (Kyoto, Rio, ecc...) prevedevano una riduzione progressiva delle emissioni di CO2 (entro il 2015.. vien da ridere vedendo i grafici...) ma è di questi giorni la notizia che in Italia si autorizzeranno e si incentivera...

Buone notizie per l'orso marsicano: 11 cuccioli nati nel 2012

COMUNICATO STAMPA ORSO BRUNO MARSICANO: ARRIVA L'AIUTO DELLA NATURA! L'avevamo auspicato, e certamente non solo noi, visto che tutti sono amanti dell'Orso marsicano anche se poi ci si scontra continuamente sul modo con cui proteggerlo. Sì, come era stato auspicato, la Natura ci ha messo mano: il Parco Nazionale d'Abruzzo ha comunicato che quest'anno sono nati almeno 11 cuccioli d'orso da parte di 4 femmine. Una natalità che è circa del 50% inferiore a quella del 1970, quando però di orsi ce ne erano almeno il doppio, ed i censimenti assai meno accurati. In ogni modo, un anno davvero eccezionale, almeno per questi ultimi tempi, ed il cui merito, come era stato scritto, non è né delle autorità né degli ambientalisti, bensì è esclusivamente dell'Orso o, meglio, di madre Natura (perché, almeno sulla loro fecondità, non crediamo si possano accampare meriti!). Ora attendiamo fiduciosi che anche l'uomo faccia la sua parte per difendere questi cuccio...

Cambiare i vertici dei parchi. Al Rifugio Biagio Longo nasce il "Cepam" .

CAMBIARE I VERTICI DEI PARCHI PER CAMBIARE I PARCHI Presso il Rifugio del CAI (Club Alpino Italiano) nel Parco Nazionale del Pollino dedicato a Biagio Longo, storica figura di professore calabrese emerito di botanica, scopritore del pino loricato emblema del Parco Nazionale del Pollino,promotore nel 1920 del parco nazionale della Sila, sono convenuti i rappresentanti di 15 tra associazioni e comitati presenti nel sud Italia che hanno dato vita al Comitato per la Costituzione degli Enti Parco dell'Appennino Meridionale (Co.CEPAM) Il Comitato costituito a Campolongo (Calabria) è aperto alla partecipazione di altre associazioni, movimenti, studiosi, cittadini ed amministratori locali. Durante l'incontro è stata analizzata la gestione degli enti parco nazionali dell'Appennino Meridionale (Sila, Pollino, Appennino Lucano. Cilento - Vallo di Diano). Gli Enti Parco, istituiti dalla legge quadro nazionale in materia di aree protette (legge 394/1991), nati per salvaguarda...

Italia Nostra propone di riconvertire ad energia solare la Centrale Enel del Mercure

Enel rinunci alla riconversione a biomassa della Centrale del Mercure per un progetto alternativo, sostenibile e non impattante, di centrale solare. La vicenda della centrale del Mercure, secondo Italia Nostra-gruppo nazionale Energia-, ha messo in evidenza la cattiva gestione del territorio da parte delle Istituzioni, in primo luogo della Regione Calabria e dell’Ente parco del Pollino. Pur di non assumersi la responsabilità di bocciare sin dall’inizio il progetto dell’Enel, costoro hanno approvato un progetto aziendale di riconversione a biomassa, senza tener conto che lo stesso presentava e presenta ancora notevoli lacune sotto il profilo economico, degli impatti ambientali e sulla salute dei residenti. Tale approvazione ha comportato così notevole sperpero di denaro pubblico. Italia Nostra evidenzia che l’impianto, chiuso ormai da diverso tempo, si trova in piena area protetta. Tale impianto molti anni fa ha funzionato usando come combustibile carbon fossile e successiva...