Passa ai contenuti principali

Post

Nuove aree Wilderness in Campania: è nata l'area wilderness Monti Alburni!

Monti Alburni  E' con vero piacere che vi annuncio la designazione di quattro aree wilderness nella Campania. In particolare è un vero successo la designazione dell'Area Wilderness  dei Monti Alburni, di più di mille ettari, compresa nei confini del Parco Nazionale del Cilento. Ricordo che nelle aree wilderness è vietato ogni tipo di costruzione antropica, sia essa una strada, un sentiero attrezzato o ipersegnalato, rifugi, impianti di risalita e quant'altro. Vincoli che si aggiungono a quello preesistente della caccia. Si cerca, con tale designazione, di applicare anche in Italia il concetto conservazionista della Filosofia Wilderness, seppure in contesti ambientali radicalmente diversi  da quelli americani (dove tale concetto di conservazione si è originato), per l'elevata pressione antropica delle nostre aree "selvagge", esercitatasi lungo i secoli  fin dagli albori della civiltà. Ma le aree wilderness, intese nell'accezione di spazi relativamente inco...

Lupi nel savonese, l'ENPA li vuole ma poi mistifica la realtà

COMUNICATO STAMPA I LUPI E L’ENPA SAVONESE Per anni un poco tutti hanno auspicato il ritorno dei lupi in Liguria e nel savonese in particolare (dove non sono mai stati presenti negli ultimi decenni, neppure durante il famoso “trasferimento” della specie dagli Appennini alle Alpi - perché, ovviamente, i lupi venivano dalla Francia!). Ora che sono finalmente arrivati (almeno sembrerebbe da alcune segnalazioni di questo ultimo anno) ecco che proprio chi tra i tanti ne auspicava l’arrivo è lì pronto a sostenere che le ultime predazioni di pecore nel Parco del Beigua non sarebbero addossabili ai lupi, ma a cani (inselvatichiti o meno che siano). Si vorrebbero i lupi, ma che siano lupi buoni. Esilarante! Ed il bello è che la tesi dell’ENPA per fare quest’affermazione è la seguente ( La Stampa del 3.11.2010): “ I lupi cacciano prevalentemente animali selvatici malati o indeboliti, come cinghiali e caprioli ”. Altrettanto esilarante! Da manuale, da enciclopedia degli animali! Ma questi ...

Savona: il ritorno del lupo a tutti i costi... anche se non è italiano

COMUNICATO STAMPA CENTRALI EOLICHE E LUPI IN PROVINCIA DI SAVONA Ecco, sono tornati i lupi, hanno scritto i giornali del savonese negli ultimi giorni. Ma i lupi non sono tornati, sono solo finalmente arrivati; anzi, stanno arrivando sempre più numerosi... Tempo fa a Calizzano e Bardineto, ora nel Parco del Beigua. E non provengono dagli Appennini, ma più probabilmente dalle Alpi, cioè dal ceppo da cui la popolazione si è generata dopo le ripetute liberazioni fatte sul versante francese da parte degli amanti di quest’animale, che pur di averlo non hanno esitato a liberare quelli che detenevano nei recinti d’oltralpe, senza andare troppo per il sottile in merito alla loro purezza genetica e provenienza geografica, come ha stabilito una Commissione d’inchiesta del governo francese qualche anno fa (con una documentata relazione in tre volumi di cui in Italia tutti ignorano l’esistenza, o si finge di ignorarla). Mentre nel savonese sono stati registrati attacchi di lupi a greggi di pecor...

Report smaschera l'Enel

                         COMUNICATO STAMPA Continua il rilancio della vertenza della Centrale ENEL della Valle del Mercure, a livello locale e nazionale. L’audizione del Forum “Stefano Gioia” da parte della IIIa Commissione Permanente della Regione Basilicata, presieduta dall’on.le Giannino Romaniello, ha segnato certamente un momento assai importante nella definizione delle illegittimità che interessi politico-affaristici, con cinismo e irresponsabilità, hanno orchestrato e stanno orchestrando a danno della legalità, dei diritti e degli interessi delle popolazioni della Valle. Alta è adesso l’attesa per la seduta del Consiglio Regionale della Basilicata, convocato per mercoledì 3 novembre, visto che, dopo ben otto anni di attesa, la vicenda della Centrale ENEL approda finalmente alla discussione d’aula. Appuntamento importante e delicato, che contribuirà a chiarire le posizioni della politica lucana nei confronti de...

PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO DISCARICHE E... POLEMICHE

Ci sono due aspetti che colpiscono nelle infuocate polemiche con blocchi stradali, assalti alle forze dell’ordine, incendi camion ed automezzi in genere, rivolte di popolo e chi più ne ha più ne metta, che hanno caratterizzato questi ultimi mesi con riferimento alla discarica di Terzigno, nel napoletano e nel Parco Nazionale del Vesuvio. Il primo, che del Parco Nazionale si è sì parlato, ma quasi sempre con toni minori, quasi vergognosi di farlo, osiamo dire noi. Il secondo, che nonostante la presenza del Parco Nazionale non s’è udita o quasi la voce delle varie forze ambientaliste che di solito si scatenano quando si parla di Parchi Nazionali, dal WWF ad Italia Nostra, da Federnatura alla LIPU, alla Legambiente a Kronos, ecc. e, perché no, alla Wilderness. La ragione è molto semplice, e sconfessa la politica dei Parchi portata vanti nell’ultimo decennio: le discariche di Terzigno, di Boscoreale e di Boscotrecase ricadono sì nei limiti del Parco Nazionale del Vesuvio, ma in aree di ne...

L'assalto delle multinazionali in Val d'Agri e il Parco di Carta

pozzo in pieno Parco: basta con le barzellette. che i parchi siano davvero tali e non baracconi frega-soldi senza garanzie per la salvaguardia ambientali! (Indio) OLA, NO AL PARCO DI CARTA DELLA VAL D'AGRI La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - in occasione del Workshop sulla biodiversità e risorse del Parco nazionale Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese (programmato a Marsiconuovo il 29 e 30 ottobre prossimi), che vede tra i coordinatori della sessione centrale del convegno Paola Pedroni, esponente di Eni spa - invita i partecipanti al workshop, organizzato dall'Ente Parco, ad affrontare i temi reali dell'impatto petrolifero sulla biodiversità degli ecosistemi dell'area protetta. Il rischio - secondo la OLA - è quello che essi affrontino discussioni astratte e teoriche che, nell'elencare specie floro-faunistiche e caratteristiche ambientali, dimenticano però di fare il punto sulla salvaguardia degli habitat naturali, minacciati oggi dall'in...

Quale turismo per il Pollino?

Comunicato stampa Turismo nel parco nazionale del Pollino:ovvero come spendere milioni di euro (20?) e distruggere quello che si pubblicizza. Gli enti pubblici lucani non cessano di stupirci. Quando si parla del Parco Nazionale del Pollino (area protetta) il principio dovrebbe essere elementare:conservare questo bene con rigide norme per la fruizione di tutti anche per le prossime generazioni. Pare che questo semplice concetto non sia stato capito da funzionari APT, Direttori di Parchi, Presidenti di enti che a vario titolo occupano poltrone più o meno prestigiose.  Sarà quindi utile illuminare alcune menti. I parchi Nazionali (vedi Pollino) sono stati istituiti per una serie di felici coincidenze presenti sul territorio: 1)     Gli spettacolari paesaggi arrivati intatti ai giorni nostri 2)     La flora unica 3)     La presenza di popoli che con la loro ricchezza culturale hanno tramandato nei secoli usi-costumi-tradizioni uniche. Il c...