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Nuove aree Wilderness in Campania: è nata l'area wilderness Monti Alburni!

Monti Alburni 

E' con vero piacere che vi annuncio la designazione di quattro aree wilderness nella Campania. In particolare è un vero successo la designazione dell'Area Wilderness  dei Monti Alburni, di più di mille ettari, compresa nei confini del Parco Nazionale del Cilento. Ricordo che nelle aree wilderness è vietato ogni tipo di costruzione antropica, sia essa una strada, un sentiero attrezzato o ipersegnalato, rifugi, impianti di risalita e quant'altro. Vincoli che si aggiungono a quello preesistente della caccia. Si cerca, con tale designazione, di applicare anche in Italia il concetto conservazionista della Filosofia Wilderness, seppure in contesti ambientali radicalmente diversi  da quelli americani (dove tale concetto di conservazione si è originato), per l'elevata pressione antropica delle nostre aree "selvagge", esercitatasi lungo i secoli  fin dagli albori della civiltà. Ma le aree wilderness, intese nell'accezione di spazi relativamente incontaminati dove camminare per ore senza incontrare strade, case e altri segni della "civiltà industriale" esistono anche in Italia e principalmente sulle alte quote delle nostre montagne. Accanto al valore "natura", nella natura selvaggia del nostro paese è presente fortemente l'aspetto della "testimonianza culturale": ne sono un esempio i resti della civiltà agropastorale, gli eremi e altre tracce del passaggio dell'uomo sul territorio nel corso dei secoli. E' importante anche la designazione di area wilderness per quelle zone non ancora protette ma ad alta valenza naturalistica, spesso dimenticate e chiuse ai flussi turistici, dove però è aperta l'attività venatoria. Anche i cacciatori possono e debbono assumersi la responsabilità di proteggere i territori selvaggi aperti alla caccia e non rientranti in nessun tipo di area ufficialmente protetta (parchi naz. e reg. , riserve naturali...).
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AREE WILDERNESS: OVER 60!
Ampliamento e nuove Aree Wilderness nel salernitano


Se la 60° Area Wilderness Italiana è stata designata col contributo di un privato, ora il Sistema delle Aree Wilderness Italiane ha superato questa quota con ben altre tre Aree e l’ampliamento di una preesistente per merito di un Comune del Sud, Petina, nel Cilento ed anche in parte nel Parco Nazionale omonimo. Un successo il cui merito va dato tutto (finalmente!) al mondo della caccia. Alla base di questa autonoma e democratica scelta fatta dal Comune di Petina c’è infatti la volontà conservazionista dell’Unione Nazionale Arcieri Cacciatori  (UNARC) e del suo Presidente, Giovanni Maio, che ha speso le sue conoscenze a favore di questa scelta: e con l’AIW affinché provvedesse ad avanzare la proposta, e con il Sindaco di Petina affinché la sua amministrazione comunale la facesse propria.
Un successo che proprio in questo 2010 Anno Internazionale della Biodiversità pone il mondo della caccia in una visione veramente ambientalista, che all’attività venatoria unisce un serio impegno per la tutela dell’ambiente e la conservazione dei luoghi di caccia, così come il mondo dell’ambientalismo naturalistico fa con i luoghi che ama e che, almeno negli USA, li vede affratellati negli  impegni per la difesa dei luoghi rimasti selvaggi.
Da oggi le Aree Wilderness italiane sono quindi giunte al numero di 63, perché sono ben tre quelle designate dal Comune di Petina, alle quali va aggiunto anche l’ampliamento di un’Area preesistente. Ma vediamole ad una ad una:
Area Wilderness Fiume Tanàgro. Ampliata di circa 30 ettari sulla sponda sinistra del fiume, a completare quella che ricade nel limitrofo Comune di Auletta precursore dell’iniziativa, in parte ricadente nei limiti di una Riserva Naturale Regionale.
Area Wilderness Monti Alburni. La più spettacolare delle tre. Essa comprende gran parte della parte più selvaggia e scenografica dei famosi monti omonimi, per circa 1.030 ettari, e ricade interamente nei limiti del Parco Nazionale del Cilento – Vallo di Diano (Parco che già aveva al suo interno altre due Aree Wilderness designate nel 2000 dal Comune di Campora).
Area Wilderness Monte Forloso. Esterna al Parco Nazionale e quindi aperta all’attività venatoria. Si estende su circa 580 ettari e comprende una selvaggia montagna sulle falde più basse dei Monti Alburni.
Area Wilderness Vallone Sant’Onofrio. Anche questa, esterna al Parco Nazionale e quindi praticabile dai cacciatori. La sua estensione è di circa 260 ettari e comprende gran parte di una forra ed il suo impetuoso torrente omonimo, dove esiste un antico mulino ad acqua ed i ruderi di un convento.

Murialdo, 5 Novembre 2010                                             IL SEGRETARIO GENERALE
                                                                                                         F.to Franco Zunino

Commenti

  1. Pics are awesome. I was not able to understand the Italian language, but description must be amazing too.

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