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L'evoluzione del concetto di Parco

L’idea originaria di Parco Nazionale e la sua evoluzione: le finalità di un parco tra conservazione, funzione ricreativa e sviluppo delle comunità locali *     pino loricato - foto by Indio L’idea di Parco Nazionale ha ai suoi albori una connotazione nettamente protezionista . L’espansione della civiltà capitalistica industriale di fine ‘800, con l’aumento della popolazione e della pressione antropica sull’ambiente, metteranno a rischio specie ritenute culturalmente ed etologicamente rilevanti, nonostante la creazione delle prime riserve di caccia [1] . Già dal 1850 numerosi zoologi avevano cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla decimazione e l’estinzione di numerose specie animali. Sono gli Stati Uniti i veri precursori del conservazionismo, che si affermerà in quegli anni con realizzazioni di grande portata storica e sociale: già nel 1864 la vallata di Yosemite veniva dichiarata area protetta , mentre nel 1872 viene ufficialmente  istituito...

Zunino: salvare i Parchi, non gli stipendi dei Presidenti!

COMUNICATO STAMPA HANNO SALVATO LO STIPENDIO AI PRESIDENTI DEI PARCHI E DICONO DI AVER SALVATO I PARCHI! Questo è l’ambientalismo italiano: tutto meno che conservazionista! Forse qualcuno stenterà a crederlo, ma è proprio così: l’ex Ministro Tremonti aveva tagliato lo stipendio ai Presidenti dei Parchi Nazionali perché riteneva, noi crediamo giustamente, che queste cariche fossero e siano da intendersi quasi onorifiche; l’attuale Ministro Cini con l’appoggio di alcune associazioni ambientaliste (certamente quella del WWF) ha ribaltato la decisione nel decreto Milleproroghe, che ha abrogato tale divieto almeno fino al 1 gennaio 2013 (ma sicuramente prima di quella data il provvedimento di veto sarà definitivamente abrogato o il diritto riprorogato). Ora, perché la nostra opposizione? Semplice. Innanzi tutto i comunicati di “vittoria” diffusi dalle agenzie di stampa, tutto ci dicono meno quanto sia l’ammontare di tali stipendi (e già ciò, e le stesse lamentele dei...

Siamo noi "les montagnards"! (1979)

  Casolari dell'Herbetet, Parco nazionale del Gran Paradiso (fonte: http://camminando.otforum.it/index.php/escursionismo/23-val-cogne-gran-paradiso/18-casolari-dellherbetet-2440-m-e) L'articolo che qui si ripropone fu pubblicato originariamente per la Rivista del Club Alpino Italiano nel 1979 . Scritto da Franco Zunino (oggi Segretario Generele dell'Associazione italiana Wilderness), che nel Parco Nazionale del Gran Paradiso era stato guardiaparco, intenso e bello anche dal punto di vista letterario,  questo scritto induceva ad una riflessione sulla simbiosi che esisteva in passato tra la cultura contadina e la natura selvaggia delle montagne.  Il moderno sviluppo industriale e l'avvento della società di massa avrebbero trasformato tante aree montane in meri luoghi di svago per il turista cittadino. Baite e villaggi di montagna sarebbero state sostituite da veri e propri centri urbani e nel cuore della natura selvaggia sarebbero sorti alberghi, strade, funivie ...

Arte Pollino: quando l’arte pubblica fallisce

di Margot Villebon tratto da:  http://potatopiebadbusiness.com/2012/02/02/arte-pollino-quando-larte-pubblica-fallisce/   Arte Pollino: quando l’arte pubblica fallisce Posted on febbraio 2, 2012 by Margot Villebon Il Parco Nazionale del Pollino è la più vasta area protetta del nostro paese nonché la seconda in Europa. Sviluppandosi tanto sul versante lucano che su quello calabro, interessa le province di Potenza, Matera e Cosenza per un totale di circa 193.000 ettari (considerate che il Gran Sasso ne conta 141.000, il Gran Paradiso 71.000 e il Circeo solo 5.000). Il Parco Nazionale del Pollino Nonostante il valore naturalistico e vegetale intrinseco al verde del parco, per anni ormai la conservazione, gestione e manutenzione dell’area ha subito sempre più noncuranza e disaffezione generando povertà, degrado, abbandono del territorio. Non solo da parte delle comunità locali, ma anche dal punto di vista turistico e de...

Orso marsicano e Patom: ascoltare la voce della comunità locale

COMUNICATO STAMPA Orso bruno marsicano: mettere all'opera il PATOM! Lo hanno creato ben sei anni fa. Sembrava la soluzione di tutti i problemi che ruotano attorno all'Orso bruno marsicano. E' stata invece la solita uscita all'italiana di fronte ai problemi: stampare un libro, fare una conferenza, istituire un commissione (magari d'inchiesta!), creare un struttura. Scegliete voi. Di fronte ad ogni problema questa è sempre stata la via d'uscita del popolo d'Italia e, specialmente, dei politici e delle autorità che lo governano. Nonostante questo, l'idea del PATOM, partorito in uno dei tanti (troppi!) momenti tragici della storia dell'Orso bruno marsicano, il solito evento che ha smosso la coscienza degli italiani e che ha fatto riempire pagine di giornali ed annunci radio-televisivi: l'avvelenamento di tre orsi, mamma e figli (ma allora qualcuno scrisse anche 5: la cosa non fu mai veramente chiarita, almeno all'opinione pubblica),...

Orsi morti: che fare?

Comunicato Stampa ANCORA UN ORSO MORTO! E' morto un altro orso marsicano! E' anche normale che ogni tanto qualche orso muoia per cause "naturali"; il problema è che aggiunto ai tanti morti per cause che riportano sempre all'uomo significa un altro passo verso il baratro dell'estinzione di questa popolazione. E ancora una volta non si sentono le autorità proporre soluzioni pratiche per la protezione, per la conservazione del suo habitat e per un miglioramento delle necessità alimentari, tanto meno per un rispetto al silenzio dei suoi luoghi ed alla loro solitudine: il turismo ecologico è sempre lì, presentato come una della cose che salveranno l'orso! I cacciatori sempre lì, citati, o come ectoplasmi, fatti balenare come la causa principale della morte degli orsi. I siti SIC si citano come scusa per ottenere finanziamenti dall'Unione Europea, ma nessuno dice nulla quando sui siti SIC si costruiscono ettari di centrali fotovoltaiche. Il fanto...

Un deposito di Eternit presso la Timpa di Pietrasasso

foto di anonimo (scattate in due diverse stagioni): fonte Facebook