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Quell'obbrobrio paesaggistico: riflessioni sul sentiero di Ponte d'Ilice - di Michele Custodero

Qualche anno fa, durante le mie esplorazioni, mi sono ritrovato a scendere di nuovo al Ponte d'Ilice solo per ritrovarlo imbrigliato in un orribile ponteggio di tubi perchè evidentemente pericolante. Il primo mio pensiero è stato: "ok, lo staranno ricostruendo (come hanno fatto col ponte del Diavolo) e questo è solo un ponteggio temporaneo di lavoro". L'amara realtà era invece una frettolosa opera di messa in sicurezza che finiva lì. E dico frettolosa perchè totalmente irriguardosa del contesto paesaggistico. Pensai: vabbè, poco male. Chi vuoi che scenda fin qui a vedere questa oscenità! Arrivare infatti al Ponte d'Ilice è sempre stata una cosa non da tutti per le evidenti difficoltà di orientamento e l'assenza di un sentiero evidente. Ma no. Il comune di Civita, non contento dell'ignobile lavoro poco tempo fa ha pensato bene di far costruire un sentiero con tanto di staccionata, gradoni, panchine e cestini, per poter consentire anche al turi…
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Sentieri "tossici" - di Giorgio Braschi

Qualche buontempone ha pensato di arricchire il patrimonio sentieristico del Parco del Pollino con una nuova particolare tipologia di sentiero, il “sentiero della traversina”.  Incredibile ma vero, il sentiero 990 verso il monte Coppolo, quello che sale alla vetta dal grande Serbatoio dell’Acquedotto posto sul valico di fronte al Rifugio Monte Coppolo, ora si presenta come un’interminabile scalinata fatta di vecchie traversine ferroviarie. Una scalinata che spezza le gambe, soprattutto in discesa, anche ai più allenati. Tutto il tracciato fino alla vetta era prima un normale bel sentiero di montagna comodamente percorribile anche da persone non particolarmente allenate. Ora invece possiamo ammirare la bellezza e l’unicità di questo nuovo straordinario “sentiero ferrovia” perfettamente integrato nell’ambiente boschivo ed emanante nelle calde giornate di sole un fragrante olezzo di olio di creosoto, suggestivo ricordo delle stazioni ferroviarie di quando eravamo piccoli.

Pe…

Quando la sentieristica deturpa i luoghi naturali: l'obbrobrio del sentiero di Ponte d'Ilice

E' noto come ormai nei parchi nazionali, soprattutto quelli del sud, abbia preso piede una strana idea di "sentieristica", che prevede non il puro e semplice ripristino dei tracciati con una segnaletica ridotta al minimo, ma sentieri ricolmi di panchine, staccionate, aree pic-nic, tabelle inutili, torrette panoramiche e chi più ne ha più ne metta (oltre all'uso di ruspe e piazzole di cemento, come è avvenuto in Val d'Agri nelle Murge di Sant'Oronzo). Un esempio di questa tipologia di sentieristica è il sentiero che arriva a  Ponte d'Ilice dalla parte di Civita. Anni fa, durante la seconda edizione del "trekking dei briganti", avevo percorso parte di questo sentiero (nella zona prossima alle Gole e al ponte) ed ero rimasto affascinato dalla bellezza di questi posti. L'estate scorsa durante un'escursione ho potuto invece appurare che quegli stessi luoghi sono stati banalizzati, addomesticati e deturpati. Il mio stato d'ani…

Montagne: usate o vissute? Alessandro Gogna a San Severino Lucano

Alessandro Gogna tra i pini loricati – foto di Carmela De Marco Nell’ambito della seconda edizione del Festival dell’Escursionismo a San Severino Lucano, organizzato dalla Pro Loco di San Severino Lucano, dall’Associazione Gruppo Lupi di San Severino Lucano e dalle guide escursionistiche del territorio, si è avuto il piacere di ospitare Alessandro Gogna, alpinista di fama internazionale, guida alpina e ambientalista tra i fondatori di Mountain Wilderness, che ha animato la serata del 30 luglio con la conferenza: “Montagne: usate o vissute?”. E’ chiaro già dal titolo che anche questa seconda edizione del Festival ha voluto mettere in risalto la questione della tutela ambientale della montagna in rapporto ad un escursionismo e alpinismo “etici”. La conferenza di Gogna, un “racconto attraverso parole e immagini”, ha evidenziato l’aspetto che non vorremmo mai vedere della montagna. Le foto proiettate mostravano una wilderness d’alta quota deturpata da cave, strade, impianti d…

Sentieristica a colpi di ruspa nelle Murge di Sant'Oronzo

La scrivente associazione ha appreso recentemente da alcuni appassionati naturalisti che conoscono bene le Murge di Sant’Oronzo (area frequentata dal Grifone e dal Capovaccaio) di alcuni lavori di “ripristino della sentieristica” (per la cifra di un milione di euro!) effettuati dall’Ente Parco dell’Appennino Lucano. Come si è avuto modo di vedere dalle foto diffuse su Facebook e in base alle testimonianze degli escursionisti che hanno fatto il sopralluogo, il fantomatico “ripristino” sarebbe stato fatto con le ruspe, ovvero creando ex novo delle strade. La zona, sempre secondo testimonianze attendibili di chi la conosce, era integra e selvaggia prima dei lavori. Per quanto riguarda il sentiero, non si ricorda di aver visto nessun accenno di percorso nemmeno rigorosamente a piedi sul versante violato. Chiedendo a fondo a vecchi pastori, l'unico sentiero percorso esclusivamente da animali da pascolo, é quello che partendo dall'altopiano, scende a lato della Tavolalella fino all…

Parchi e spesa pubblica: lettera dell'AIW in merito al ponte sulla Gravina

Lettera aperta al Direttore del Parco del Pollino su arrampicata e divieti - di Nino Larocca

Per come la vedo, la vediamo, in seno al Gruppo Speleologico “Sparviere” (associazione nata nel lontano 1976 ed una degli artefici principali della nascita del Parco Nazionale del Pollino), la questione che si sta montando (non certo dagli appassionati di arrampicata ed alpinismo) in merito al divieto temporaneo di arrampicata sportiva e alpinismo all’interno del P.N.P. è davvero preoccupante.
Senza quasi renderci conto e penso anche per il solo orgoglio di qualcuno, il nostro Parco si sta trasformando in una sorta di zoo dove le poche attività realmente ecocompatibili come l'arrampicata e l’alpinismo, in ogni caso con bassissimo impatto ambientale, vengono tacciate come qualcosa di distruttivo. Nello stesso tempo (e questo è davvero molto strano) si consentono e spesso sponsorizzano attività pseudo-economiche, pseudo-naturalistiche e pseudo-scientifiche che producono un impatto decisamente peggiore…
Mi chiedo se è normale emanare un momentaneo divieto (che potreb…