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Quell'obbrobrio paesaggistico: riflessioni sul sentiero di Ponte d'Ilice - di Michele Custodero


Qualche anno fa, durante le mie esplorazioni, mi sono ritrovato a scendere di nuovo al Ponte d'Ilice solo per ritrovarlo imbrigliato in un orribile ponteggio di tubi perchè evidentemente pericolante. Il primo mio pensiero è stato: "ok, lo staranno ricostruendo (come hanno fatto col ponte del Diavolo) e questo è solo un ponteggio temporaneo di lavoro". L'amara realtà era invece una frettolosa opera di messa in sicurezza che finiva lì. E dico frettolosa perchè totalmente irriguardosa del contesto paesaggistico. Pensai: vabbè, poco male. Chi vuoi che scenda fin qui a vedere questa oscenità! Arrivare infatti al Ponte d'Ilice è sempre stata una cosa non da tutti per le evidenti difficoltà di orientamento e l'assenza di un sentiero evidente. Ma no. Il comune di Civita, non contento dell'ignobile lavoro poco tempo fa ha pensato bene di far costruire un sentiero con tanto di staccionata, gradoni, panchine e cestini, per poter consentire anche al turista meno esperto di poter scendere più o meno comodamente da Colle la Ciuca fino al ponte per ammirarne lo scempio.
Il ponte infatti giace in uno stato di evidente abbandono da anni con i tubi ricoperti da ruggine, materiale di lavoro sparpagliato tutto intorno come fosse una discarica, e le assi di legno usate per il camminamento, in stato di graduale autodistruzione.
Ora, quello che mi chiedo io è "che senso ha tutto ciò?" Innanzitutto un ponte serve per collegare due versanti. Ha senso costruire un sentiero di accesso da un versante se dal lato opposto è praticamente impossibile proseguire per il turista medio? Perchè, prima di cominciare un'opera che interessa 2 comuni, i 2 suddetti comuni non si mettono daccordo per realizzare ognuno la sua parte? E poi quel ponteggio è uno sfregio, no, uno sputo in faccia alla natura. Un'opera vergognosa che violenta la bellezza selvaggia di quei luoghi (e il comune di Civita ha perfino pensato bene di costruirci un sentiero per farlo vedere a tutti!!!). Vista la situazione, meglio sarebbe stato buttar giù il ponte con 2 picconate e costruire una staccionata!!! E poi, disseminare il sentiero con una serie inverosimile di cestini per la spazzatura!! A parte il fatto che il turista dovrebbe riportarsi a casa la sua spazzatura e non cestinarla, ma vi immaginate voi che ogni settimana il netturbino di Civita si fa un'ora di discesa e due di salita lungo il sentiero per svuotare i cestini? Voi ci credete? E che senso ha compiere un atto di civiltà come la posa dei cestini quando lo stesso comune ha abbandonato la SUA spazzatura in bella mostra accanto al ponte? La gente non se le porrà queste domande?
Allora invito tutti a farvi questa passeggiata e scendere al Ponte d'Ilice e scattare tante fotografie e postatele sui forum. Chissà che qualcosa non si muova.


Michele Custodero




foto di Michele Custodero

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