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FERMIAMO IL TAGLIO DELLE FORESTE NEL CUORE DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO.
Con Determinazione n. 277 del 4 settembre scorso il direttore del
parco nazionale del Pollino, Ing Annibale Formica, ha autorizzato il
taglio dei primi 34 ettari della foresta “Gaudolino – Piano Vaquarro”
ricadente nel comune di Viggianello, previsto dal piano economico di
assestamento forestale “Ruggio -Serra del Prete –Serra di Mauro”. Il
taglio forestale (quasi 2.000 alberi di alto fusto di faggio) ricade nel
cuore del parco nazionale del Pollino, nella particella n.10 del
complesso forestale di proprietà privata. A questo taglio ne seguiranno
altri.
A nulla sono servite le richieste fatte dalla comunità
scientifica, delle associazioni e dai cittadini per evitare il taglio di
questa foresta situata in zona 1 e in Aree della Rete Natura 2000
dell'Unione Europea valutando la possibilità di un corrispettivo in
denaro ai privati proprietari per un equo indennizzo per il mancato
taglio oppure mediante l’acquisto da parte del parco dell'intero
complesso forestale. Azioni queste non solo previsto dalla L.394/91 ma
richieste più volte dagli stessi proprietari privati del bosco.
Evidentemente – fa rilevare Il Comitato Cepam (Comitato per la
Costituzione degli Enti Parco Nazionali Appennino Meridionale)- è
assente la volontà degli amministratori del parco nazionale del Pollino
che sembrano agire secondo una logica di sperpero di pubblico denaro,
con opere inutili e dannose, secondo finalità commerciali che nulla
hanno a che vedere con la missione loro affidata . Il taglio forestale
purtroppo, già in atto, avviene sul percorso Colle Impiso- Gaudolino,
uno dei sentieri più frequentati del parco. Un bel biglietto da visita-
evidenzia il Comitato Cepam - nonostante gli inviti al visitare il parco
da parte della stessa dirigenza del parco e nonostante il taglio crei
evidenti problematiche alla fauna rara e importante come il picchio
nero, il capriolo, il lupo, la martora,etc" Gli ambienti boschivi
meriterebbero ben altra attenzione e salvaguardia che essere delapidati
proprio da chi ne dovrebbe garantire la salvaguardia!.
Il Comitato
Cepam fa nuovamente appello alla comunità scientifica,alle associazioni
ed a chi ha ancora a cuore cuore le sorti delle foreste e degli habitat
forestali del Pollino distrutti dagli incendi dolosi di questa estate,
ma anche dall’incapacità e non volontà di chi non fa nulla, proprio
nulla, per fermare l’incuria devastatrice di beni pubblici che
dovrebbero essere tali nella sotanza e non solo a parole, così come
conferma la questione della centrale del Mercure sulla quale è
auspicabile che l'Ente Parco dica un chiaro e definitivo no alla
Conferenza dei Servizi convocata per il 24 Settembre prossimo.
Il
Comitato Cepam chiede nuovamente le dimissioni del direttore dell'Ente
Parco del Pollino, Annibale Formica e del suo Presidente, Domenico
Pappaterra, ormai incapaci di tutelare un patrimonio che appartiene a
tutta la collettività. Essi dovrebbero preservare e tutelare le foreste
ed i boschi mantenendo così fede agli scopi istitutivi di un parco.
Il Cepam fa appello ai proprietari pubblici e privati dei boschi del
parco del Pollino di soprassedere alle operazioni taglio in corso,
affinchè si trovino soluzioni per salvare i boschi perchè non debbano
pentirsi di passare alla storia come coloro che, solo per interesse,
hanno contribuito a depauperare un parco nazionale che appartiene a
tutti.
Campotenese, 14/9/2012
Comitato Cepam (Comitato per la Costituzione degli Enti Parco dell'Appenino Meridionale)
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