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foto di Pino Di Tomaso, con una poesia di Herman Hesse |
I Pini loricati che cadono perchè secchi o appesantiti dalla neve, o per altre cause naturali, una volta a terra rappresentano ancora il "paesaggio dei loricati" e, in un Parco Nazionale "normale", sarebbero rimasti lì a terra, muti testimoni della loro straordinaria e inquietante bellezza. Quando leggo i commenti di Luca Franzese, Saverio De Marco, Francesco Bevilacqua mi si riapre mente e anima, altro che " molto rumore per nulla". CHIUDO da parte mia i commenti a questo "scempio scientifico", aggiungendo che il giorno che i motosega affettavano il simbolo del Parco io ero lì ai Piani alti con un gruppo di fotografi amatoriali provenienti dal Nord Italia, armati di gran macchine fotografiche con zoom dimensione lanciamissili. Immaginate il mio stato d'animo nell'arrivare a Serra delle Ciavole e ricevere un'accoglienza al suon di motoseghe! Ho spiegato loro che era un intervento per la messa in sicurezza di un pino loricato che "stava" cadendo: queste le parole esatte della mia fonte informativa. Chiaramente mi sono guardato bene nell'andare a curiosare da vicino, volendo tutelare l'immagine del Parco... mai avrei potuto giustificare un tale "scempio". Così la Bellezza unica e profonda di SERRA DELLE CIAVOLE è rimasta intatta nelle loro menti e nelle loro immagini! Ultime considerazioni: la madre di tutti i problemi di cui soffrono i Piani di Pollino (intenso trafficar di mezzi) proviene dalle autorizzazioni date (anni '80, l'Ente Parco non esisteva) PER MOTIVI DI RICERCHE SCIENTIFICHE alla Società francese di ricerche geologiche, per aprire la pista che oggi collega Sorgente Rummo ai Piani. In estate a Colle Impiso andrebbe realizzato un presidio per monitorare i flussi escursionistici e controllare chi è veramente autorizzato ad accedere con i mezzi (e in queste mansioni potrebbero essere utilizzati exLSU che attualmente operano nel Parco) .
Pino Di Tomaso
Guida Ufficiale del Parco Nazionale del Pollino
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