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Abeti rossi e stelle alpine del Pollino: parla il Ministero dell'Ambiente


Ci siete stati sul Pollino? No? Be' un buon metodo per informarsi è andare direttamente sui siti istituzionali, come quello del Ministero dell'Ambiente. Si sa, tali portali, per la loro veste ufficiale, dovrebbero riportare informazioni attendibili e comprovate. Andate a questo link, dove si parla del parco Nazionale del Pollino:
http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=%2Fmenu%2Fmenu_attivita%2F&m=argomenti.html|Aree_naturali_protette.html|parchi_nazional.html|elenco_dei_parc3.html|Parco_Nazionale_del_Pollino.html

 Scoprirete delle novità interessanti a proposito del Pollino: "L'associazione vegetale più caratteristica del parco è rappresentata da "boschi di larice, di abete rosso, di cembro, unici per bellezza ed estensione" (sic!). E ancora "al limite della vegetazione arborea, si incontra la boscaglia di rododendri." Fin d'ora i naturalisti e gli escursionisti pensavano che l'associazione vegetale più caratteristica fosse il pino loricato e la foresta di faggio-abete bianco...Quanto al pino loricato il Ministero dell'Ambiente si limita a dire: "alle pendici del Monte Pollino domina solitario e maestoso l'albero più vecchio d'Italia: il grande pino loricato che ha ben 950 anni!". Intanto il patriarca non è a rigore "sulle pendici", visto che la cima della montagna non è lontana. Inoltre non si può parlare di un solo pino visto che colonie estese di pino loricato popolano le principali cime del Massiccio! Ma le sorprese non sono finite, infatti, ancora secondo il Ministero: "tra i fiori, alcuni rari, altri endemici, ricordiamo la stella alpina, il giallo e compatto botton d'oro, la nigritella, il giglio martagone, la trientale stellata e l'eretrichio." Si nomina  la stella alpina, fiore che praticamente non esiste sul Pollino.Un tale livello di superficialità e sciatteria sul sito di un Ministero è a dir poco sconcertante, visto pure che chi ha realizzato la sezione dedicata al Pollino è stato sicuramente pagato lautamente: prima di scrivere tali fesserie avrebbe potuto informarsi meglio su cosa c'è e non c'è sul Pollino. Nell'era di internet non ci voleva molto...
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