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I Parchi e... la speculazione: convegno dell'APT a Potenza

dal sito di Ola ambientalista


Il business del parchi presentato ieri a Potenza dall’APT

12 DICEMBRE 2010
[Ipse dixit] Nella sala del “Motel Park” erano presenti i soli addetti ai lavori convocati dal director manager dell’APT, Giampero Perri, (Agenzia Promozione Turistica Basilicata) che ha presentato alcuni dei nuovi progetti rientrati nel nuovo business del parchi: uno scivolo di montagna a Viggiano, nel parco nazionale Appennino Lucano,un percorso tra gli alberi a Terranova di Pollino (parco nazionale del Pollino) uno skyftier(una sorta di teleferica) a San Costantino Albanese (parco nazionale del Pollino). Progetti questi finanziati con fondi europei e regionali. Nel corso della giornata, durante la quale il richiamo alle finalità dei parchi é sembrato essere solo il nome della struttura ospitante (Motel Park), Perri ha affermato:  “é importante non imbruttire né avvelenare il paesaggio, instaurando un corretto rapporto tra l’uomo e l’ambiente“.  Non pensiamo che questa affermazione facesse riferimento alla grave situazione  in cui versano le aree protette regionali e nazionali in Basilicata, ad iniziare dalle trivellazioni petrolifere nel parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, alle installazioni eoliche, o le ”cattedrali del deserto” quali Arte Pollino e Grandi Attrattori (uova giganti,teatro vegetale, cinema di terra, etc,etc) o altri modelli fallimentari già applicati nei nostri parchi che hanno dato opportunità di sviluppo a ristrette cerchie di amici e conocenti lasciando il teritorio al degrado, all’abbansono e al sottosviluppo, costringendo le risorse umane a emigrare nonostranete le opportunità offerte dal territorio quali lo spot (milionario) del calciatore Gattuso che nessuno ha mai visto, la sentieristica d’oro del Pollino, 500 milioni a benefinicio di ECOFIN piuttosto che affidarle alle associazioni locali, l’affidamento del progetto di turismo scolastico alla società “la Fiorita”, i miliari di lire, progetti cervi, grifoni, lupo che sono rimasti in un ambito scientifico e non divulgativo, i centri visite utilizzate per “parchegiare” gli LSU , con all’interno materiali inutili e fatti male, il trenino a Piano Ruggio  e le altre istallazioni, le piste ciclabili “autostradali” stile “ruota del criceto”, l’inutile Polifunzionale di Campotenese, le strutture escursionistiche in cemento armato nella Valle del Fiume Argentino, nonostante il parco abbia già realizzato numerose strutture di cemento e i centri storici cadano a pezzi, i parcheggi, le palestre verdi, i bagni di Piano Visitone, Piano Ruggio, Pedarreto, etc

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